Storia
Con la costruzione della ferrovia di pianura attraverso le Alpi, la Svizzera scrive nuovamente un importante capitolo della storia dei trasporti. L'idea di una trasversale alpina con pendenze minime non è nuova. La prima visione di una Galleria di base del San Gottardo è stata sviluppata già nel 1947.
Per realizzare la ferrovia di pianura attraverso la Svizzera è stato necessario scavare oltre 150 km di gallerie, cunicoli di accesso e trasversali e pozzi. Prima che i treni possano circolare normalmente si dovranno eseguire ancora molti lavori e superare notevoli ostacoli.
Una sintesi delle tappe più importanti:
Anni '40 e '50: prime visioni
Nel 1947 Carl Eduard Gruner, ingegnere di Basilea, specializzato nella pianificazione dei trasporti, schizza una galleria combinata a due piani, ferroviaria e stradale, fra Amsteg e Bodio, ivi compresa una stazione sotterranea a Sedrun. Il gruppo di studio «Galleria del San Gottardo» della Confederazione prende in considerazione diverse varianti di gallerie stradali. Fra le altre cose, già allora viene consigliata anche la costruzione di una galleria ferroviaria a doppio binario, lunga 45 km, da Amsteg a Giornico.
Anni '60 e '70: la discussione politica sul tracciato
Nel 1963 la Confederazione istituisce la commissione «Gallerie ferroviarie attraverso le Alpi» (CGA), con l'incarico di valutare le diverse varianti di gallerie ferroviarie. Nel 1971 la commissione sceglie una galleria a doppio binario attraverso il San Gottardo, in parte suddivisa in due profili a binario unico. Le FFS vengono incaricate dal Consiglio federale di elaborare il progetto per la costruzione della linea di base del San Gottardo da Erstfeld a Biasca. Però i progetti delle gallerie vengono bloccati dalla recessione economica e dal disaccordo regnante nel mondo politico fra fautori del San Gottardo, del Sempione e dello Spluga.
Anni '80: viene decisa la variante della rete
A metà degli anni '80 si iniziano a discutere a livello politico nuove varianti e nuovi tracciati. Nel 1989 il Consiglio federale sceglie la «variante della rete»: una combinazione di trasversali alpine attraverso il San Gottardo e il Lötschberg e in più la galleria dell'Hirzel per il raccordo della Svizzera orientale.
Anni '90: due votazioni popolari indicano la via da seguire
Nel 1992 la votazione sulla Nuova Ferrovia Transalpina (NFTA) ottiene il 64% dei voti a favore, consentendo così di iniziare la pianificazione dei progetti del San Gottardo e del Lötschberg. Nel 1996 il Consiglio federale ridimensiona la NTFA: la galleria del Lötschberg viene progettata con un unico binario, mentre quella dell'Hirzel viene accantonata completamente. Nel 1998 il popolo approva la realizzazione a tappe della NFTA. Con l'accettazione della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) e del progetto per la modernizzazione della ferrovia (FTP) il popolo svizzero dà luce verde per la costruzione delle nuove trasversali ferroviarie alpine. A questo punto si possono indire i concorsi per la costruzione dei comparti di Amsteg, Sedrun, Faido e Bodio.
Dal 2000 a oggi
I lavori di scavo della Galleria di base del San Gottardo sono durati dal 1999 al 2011. Al Ceneri sono in corso dal 2006.
Il 15 ottobre 2010 è caduto il primo diaframma principale fra Sedrun e Faido: termina così nella canna est lo scavo della Galleria di base del San Gottardo su una lunghezza di 57 km.
Nel 2010, partendo dal portale sud della Galleria di base del San Gottardo, si inizia a montare la tecnica ferroviaria nella canna ovest fra Bodio e Faido. Entro il 2012 questo tratto di 16 chilometri sarà dotato di tutte le installazioni tecniche necessarie, come binari, linea di contatto, alimentazione elettrica, impianti di telecomunicazione e di sicurezza.
Potrà trovare maggiori informazioni nella Cronaca dettagliata (tedesco).


